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Lero
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mwdqLerocite-ref-1[1] (mwegin greco Λέρος?, Leros) è un'mwewisola dell'Egeo nell'arcipelago del mwfaDodecaneso. Fa parte dell'Unità Periferica di mwfqCalimno. Famosa nell'antichità per il culto alla dea mwfgArtemide, è oggi un'isola a prevalente economia turistica. Dal punto di vista amministrativo fa parte del mwfwcomune omonimo, che comprende anche alcuni isolotti circostanti.

Contents

Storia
Note

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Geografia

Lero è situata fra mwgwCalimno a sud, mwhaPatmos e mwhqLipsi a nord. È un'isola montuosa, solcata da numerose e profonde insenature con piccole valli molto fertili

Storia

I primi abitanti di Lero furono i mwiaCarii. mwiqOmero riferisce che le isole Kalinde (probabilmente Lero e mwigCalimno) avevano partecipato alla campagna di mwiwTroia con l'invio di navi. In seguito i mwjaDori conquistarono e colonizzarono Lero. Furono, a loro volta, scacciati da coloni di mwjqMileto, provenienti dalla vicine coste dell'mwjgAsia minore. Quando Mileto fu conquistata dai mwjwPersiani, Lero seguì il destino della madre patria. Durante la mwkaguerra del Peloponneso Lero subì l'alterno predominio di Atene e di mwkqSparta. Dall'mwkgepoca ellenistica fino ai nostri giorni seguì le sorti di mwkwRodi. Passò all'mwlaImpero bizantino e nel mwlqXIII secolo fu ricompresa nello stato dei cavalieri dell'mwlgordine di San Giovanni.

Questo stato si dissolse nel mwma1523 sotto i colpi degli mwmqOttomani. Rimase sotto il dominio turco per quasi quattro secoli, ad eccezione di un breve periodo di tempo nel mwmg1648 in cui passò sotto i mwmwVeneziani. Nel mwna1912, in seguito alla mwnqGuerra italo-turca, fu costituita a mwngpossedimento italiano del Dodecaneso. Nel 1937 era anche un idroscalo della mwnwRegia Aeronautica sede della 185ª Squadriglia Ricognizione sui mwoaCANT Z.501. Al 10 giugno 1940 era sede dell'84º Gruppo ricognizione (poi mwoq84º Centro C/SAR) che era inquadrato nel Comando militare marittimo isole italiane dell'Egeo dell'mwogAviazione ausiliaria per la Marina con la 147ª e 185ª Squadriglia Ricognizione sui CZ 501. Munita base navale italiana comandata dal contrammiraglio mwowLuigi Mascherpa, fu teatro di aspri combattimenti dopo l'mwpa8 settembre 1943, nella mwpqbattaglia di Lero; in aggiunta il comando alleato inviò alcune migliaia di uomini, britannici ed indiani, ad appoggiare la resistenza; nonostante i bombardamenti ed i tentativi di sbarco di truppe scelte germaniche, mwpgitaliani ed mwpwalleati resistettero ai mwqatedeschi per 52 giorni prima di capitolare, molti militari italiani, soprattutto ufficiali, vennero massacrati dai tedeschi dopo la resacite-ref-2[2] e il contrammiraglio mwrqMascherpa fu consegnato dai tedeschi alla mwrgRSI, che lo fucilò per la difesa di Lero. Nel mwrw1947 fu unita allo stato mwsagreco.

Località

Le località dell'isola, che costituiscono parte del comune di Lero, sono le seguenti:

• Agia Marina è il centro più importante di Lero nonché sede amministrativa di mwwq2672 abitanti (dato 2001), situato sulla costa orientale nei pressi di una insenatura. L'abitato è dominato dal castello della Panagias dell'epoca dei mwwgcavalieri di Rodi che si trova però nel territorio di Pandeli.
• Platanos, c'è il municipio di Leros e la biblioteca comunale, e si trova tra Agia Marina e Panteli.cite-ref-3[3]
• Pandeli, villaggio di pescatori, è oggi un centro balneare rinomato e molto caratteristico: vi hanno sede diversi ristoranti e caffè sul lungomare. Si trova pochi km più a sud di Agia Marina e si affaccia sull'omonima baia che si trova esattamente sul versante opposto rispetto a quest'ultima.

• Krithoni, a metà strada tra Agia Marina e Alinda dispone di numerosi alberghi e baiette cui si accede a volte solo dalle splendide residenze che vi sono collocate.
• Alinda, è una località balneare di fronte ad Agia Marina: è la parte più turistica e giovane dell'isola con i suoi caffè che mandano musica a tutto volume per tutto il giorno. Un piccolo museo etnografico è ospitato nella villa Beleni, costruzione degli inizi del mwzaXIX secolo a forma di castello. Anche in questa zona vi sono numerosi ristoranti e gli hotel più esclusivi dell'isola nonché bellissime ville che occhieggiano dalla collina.
• Panagies e più avanti Dio Liskaria sono due baie di grande bellezza e fino a qualche anno fa ci si arrivava con una strada sterrata, cosa che le ha fatte restare intatte per molto tempo. Oggi l'asfalto e qualche costruzione le hanno rese più turistiche e meno selvagge, compromettendo anche la bellezza dei fondali, per la frequentazione più numerosa. A Dio Liskaria in una baia un po' decentrata rispetto a quella turistica si può ancora praticare nudismo, cosa in passato assai diffusa da quelle parti.

• Lakki giace su un'insenatura della costa occidentale. È il punto di approdo delle navi che arrivano da Atene. È un gioiello naturalistico notevole: un porto naturale con la perfetta forma di un anello, non visibile dalla costa esterna dell'isola. Al tempo dell'occupazione italiana fu un'importante base navale conosciuta con il nome di mwzwPortolago, dove oltre alle attrezzature militari fu costruita una vera e propria città "ex novo" secondo i canoni del mwaaRazionalismo Italiano. Dopo decenni di abbandono, ha ritrovato splendore la sua struttura urbana con l'architettura in mwaqstile littorio, riconosciuta come una delle più importanti opere realizzate dal mwagMovimento Moderno in mwawarchitettura. Fu costruita secondo i canoni architettonici dell'epoca fascista che la rendono simile a mwbaSabaudia. Nonostante i ripetuti bombardamenti subiti nel corso della mwbqseconda guerra mondiale, ha conservato il carattere dell'epoca. La chiesa di San Giovanni Evangelista ha qualche bel mosaico di epoca bizantina. A Lakki aveva sede un convento di suore italiane che hanno accolto nella scuola i bambini dell'isola durante l'occupazione insegnando loro anche la lingua italiana: non è raro poter parlare italiano con gli anziani che ricordano le suore con affetto e riconoscenza essendo coloro che li protessero durante l'occupazione nazista.

La leggenda vuole che sotto la baia di Lakki sia custodito un arsenale cui si ricorre per i fuochi d'artificio durante le feste. Nel 1982 fu donato al Comune di Lero dall'ARDE (Associazione Reduci dell'Egeo) un monumento in memoria dei militari italiani, greci ed inglesi caduti per la difesa di Lero in occasione della omonima battaglia. Nel 1983 veniva danneggiato da un attentato dinamitardo ed immediatamente ricostruito e riposizionato in un differente luogo. Nel 2015 veniva restaurato dell'AIAL (Associazione Italiani Amici di Leros) e re-inaugurato con la cerimonia del 14 settembre 2015.

• Gourna è una baia della costa occidentale poco frequentata dai turisti. È sabbiosa, una rarità sull'isola, e dà sul mare aperto. I fondali sono bassi e il sole resta su questa baia fino a sera. Lungo la spiaggia si trovano sovente i cosiddetti "Occhi di Athina". Sulla strada di Gourna con una piccola deviazione si raggiunge Agios Isidoros (Sant'Isidoro), una piccola ma suggestiva chiesetta costruita su uno scoglio unito alla terraferma da un lungo pontile in pietra che a volte viene sommerso dall'acqua.
• Xerocambos è un villaggio agreste sul fondo di un fiordo della costa sud, prospiciente l'isola di Kalimnos che dista appena un mwcwmiglio nautico. Su un'altura a ridosso dell'abitato si erge il castello dei Lepidi o Paleocastro più antico di quello di Aya Marina. Sulla strada per raggiungere questa località si trova il manicomio di Lero che per anni l'ha resa tristemente famosa in tutta la Grecia. All'epoca dei "Colonnelli" vi venivano reclusi molti prigionieri politici, ma anche le persone più deboli: donne che rifiutavano il marito imposto dalla famiglia, ciechi, handicappati. Insomma tutti coloro che non dovevano essere visti in giro...
• mwdqParteni (mwdgPartheni, gr. mweaΠαρθένι Λέρου) è la zona nord dell'isola:

• Sulla strada per raggiungerla ha sede una grande base militare a causa della vicinanza dell'isola alla Turchia e vi sono zone interdette. Il piccolo aeroporto ora adibito anche a traffico civile era, fino a una ventina di anni fa, solo militare.
• In quella zona vi è anche la darsena delle imbarcazioni private. Sulla strada della base militare si incontra il tempio di Artemide, oramai solo visibile nelle fondamenta e in pochi ruderi (probabilmente in epoca bizantina c'è stato un massiccio riutilizzo dei materiali) e vi sono tracce di sovrapposizione cristiana al culto della dea signora dell'isola. Passata la caserma vi sono le spiagge rosse di Agia Gourà e più oltre quella sassosa di Blefouti dove è piacevolissimo il bagno la mattina.

Edifici importanti

Il manicomio, in seguito a uno scandalo scoppiato alla fine degli anni '80 del '900 e grazie all'intervento della Comunità Europea, soprattutto con una mwfgéquipe italiana di Trieste, si è progressivamente aperto all'esterno e molti utenti sono liberi e abitano nelle case dell'isola, sotto la tutela di famiglie che risiedono nelle stesse costruzioni o abitano in piccole case all'interno del parco manicomiale, avendo riconquistato autonomie e dignità. Tutto ciò si deve anche a mwfwFranco Basaglia e ai medici ed educatori che da mwgaTrieste, dove hanno studiato e lavorato, hanno portato la loro esperienza su quest'isola, coinvolgendone gli abitanti e condividendo con loro l'integrazione nella "normalità" di coloro che per anni erano stati rinchiusi, ribadendo una volta di più che l'integrazione sociale si spiega alla gente soprattutto realizzandola in pratica. Sull'isola più volte l'anno ci sono mostre mercato dei manufatti che i pazienti producono nei laboratori e negozi aperti sull'isola. Molti abitanti trovano impiego nell'attività che coinvolge l'ormai ex manicomio.

"Non andate a Lero, è l'isola dei pazzi!" si diceva una volta, e non si è mai capito perché, visto che erano ben nascosti, abbandonati e dimenticati; oggi: una pace dignitosa tra abitanti ed ex ricoverati e un'isola incontaminata.

Note

cite-note-11. mwiaAtlante Zanichelli, p.19
cite-note-22. mwjaVirgilio Spigai, mwjqLero. La battaglia per il Dodecaneso, 6ªmwjg ed., Vicenza, InEdibus, 2017 mwjw[1975], mwkaISBNmwkq 9788897221500.
cite-note-33. mwlgmwlwmwmaLeros isola, su mwmqlerosisland.com.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lero
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Lero

Collegamenti esterni

• mwpwhttps://www.persalutementale.altervista.org
• mwqqhttp://formentalhealth.altervista.org mwqgArchiviato il 5 luglio 2020 in Internet Archive.
• mwrqhttps://lerostrue.wordpress.com
• Leros Tales Part One - Before: mwrwhttps://www.youtube.com/watch?v=w7-WBh3VW5Q
• Leros Tales Part Two - Looking with Care: mwsqhttps://www.youtube.com/watch?v=C3IC-Kbc-1c
• Leros Tales Part Five: mwswhttps://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=hc5XBx7pkIomwtaIsland of Outcasts (1-6): mwtqhttps://www.youtube.com/watch?v=t_WcEn7SkZI